venerdì 8 aprile 2016

Le samare dell'olmo

Seguendo il prezioso insegnamento di Pamies (il fondatore della Dulce Revoluciòn) di assaggiare tutto il vegetale e "quello che non ti uccide ti rende più forte" mi sono trovato ad assaggiare un prodotto che la natura offre in abbondanza in questo periodo.

Samare dell'Olmo. Le parti verdi sono commestibili
Trovandolo di gusto gradevole, dolce come l'insalatina fresca, ho fatto una ricerca su internet relativa ai semi dell'olmo, scoprendo che in effetti questi prodotti della natura sono commestibili, tradizionalmente conosciuti in varie regioni d'Italia.
Sono chiamate samare, pane del maggiolino, sparagnapane (il che mi fa pensare che siano molto nutrienti, al punto di permettere di risparmiare il pane). Si possono mangiare così, direttamente dall'albero (per la gioia dei bambini che sanno arrampicarsi) oppure in insalata.


Il link più interessante (anche dal punto di vista folcloristico) è questo: Insalata bigusto di mangiapane, i frutti teneridell'olmo che dice:
Le samare di olmo sono buone da magiare a marzo - aprile (dipende dalla latitudine in cui ci si trova e dall'andamento della stagione, quest'anno che la primavera è arrivata un po' tardi si possono tutt'ora raccogliere), devono essere di un verde tenero ma brillante e non si deve vedere ancora il bollino più scuro al centro che diventerà il seme. Le foglie dell'olmo dovrebbero essere del tutto assenti o appena spuntate (foto grande in basso). Se invece il colore tende al giallino e si nota l'abbozzo del seme è troppo tardi, sono ormai diventate dure, si dovrà aspettare la primavera successiva.

La cosa curiosa é che e come se fosse stato il mio istinto a dirmi che il tal vegetale era commestibile, non é la prima volta che mi capita. D'altronde se pensiamo che cani e gatti usino nutrirsi di erbe medicamentose secondo le loro necessità, possiamo presumere che anche noi esseri umani portiamo dentro di noi l'istinto di nutrirci e curarci lo le erbe appropriate, secondo il nostro stato di salute. Magari per questa generazione l'istinto naturale è un po' offuscato, ma sicuramente, riabituandosi a "sentire" e "intuire", potremmo risparmiarci molte medicine e guai alla salute.

Un altro rametto dell'olmo nel quale di vedono
 le samare e, sulla punta dei rami, le
foglioline che stanno spuntando
(queste ultime dono parecchio amare)
Il ramo di una altro olmo




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